Statuto

SCHEMA DI STATUTO DI ASSOCIAZIONE CULTURALESTATUTO DELLA ASSOCIAZIONE ALBA  

Articolo 1

Costituzione e denominazione

E’ costituita l’Associazione senza scopo di lucro denominata ” ALBA” , nel rispetto  delle Norme della Costituzione Italiana e del Codice Civile, ed in particolare delle Norme del Titolo II Cap. III art. 36 e segg. del Codice Civile. L’Associazione, qualora lo riterrà opportuno o necessario, seguirà le procedure previste dalla normativa per l’ottenimento della personalità giuridica.

Articolo 2

Durata e Sede

L’associazione ha durata illimitata nel tempo e la stessa potrà essere sciolta solo con delibera dell’Assemblea straordinaria degli Associati. L’Associazione ha sede legale nel Comune di Matera alla Via Passarelli n. 137/bis e potrà trasferirla anche altrove, ma sempre nell’ambito del territorio nazionale, nonché potrà istituire o chiudere sedi secondarie, sezioni o delegazioni anche in altri Comuni d’Italia mediante delibera del Consiglio Direttivo.

Articolo 3

 Scopo  

L’ Associazione “ ALBA” è un’Associazione culturale, sociale, politica, senza fini di lucro, che intende come politico tutto ciò che concerne l’attività di una comunità organizzata, ossia la capacità di analizzare la realtà e di prendere delle decisioni, di porsi dei fini, quindi di vivere autonomamente e garantire a tutti una libera partecipazione ed espressione, indipendentemente dal credo politico e/o religioso e senza condizionamenti di sorta, se non  quello del perseguimento del bene comune. Lo scopo è favorire la partecipazione della società civile alla vita culturale, sociale, economica e politica, con l’intento di sostenere l’aggregazione nel nome di interessi culturali comuni assolvendo alla funzione sociale di crescita umana e civile. Il mezzo attraverso cui tale associazione si muove è l’amicizia tra i soci e la fiducia tra essi, che permette un percorso comune, atto ad individuare le esigenze dei singoli e della società ed a proporre soluzioni libere ed originali alle problematiche che si intendono affrontare. Le iniziative dell’Associazione prevedono attività di studio, di approfondimento e discussione nonché la diffusione di materiale che possa formare oggetto di conoscenza e riflessione. Le iniziative dell’Associazione si espletano anche nell’organizzazione di convegni, seminari, esposizioni, cineforum, spettacoli e quant’altro possa risultare utile al più efficace perseguimento dei fini istituzionali. L’Associazione potrà avvalersi di ogni strumento utile al raggiungimento degli scopi sociali ed in particolare della collaborazione con gli Enti Locali, anche attraverso la stipula di apposite convenzioni, della partecipazione ad altre Associazioni, Società o Enti aventi scopi analoghi o connessi ai propri. L’Associazione è altresì caratterizzata dalla democraticità della struttura, dalla elettività e gratuità delle Cariche Associative e delle prestazioni fornite dagli Associati e dall’obbligatorietà del bilancio; si deve avvalere prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri associati e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o qualificare e specializzare le sue attività. Per il raggiungimento dei propri scopi sociali, l’Associazione potrà:

a ) compiere tutte le azioni finanziarie, immobiliari e mobiliari ch saranno ritenute necessarie o utili;

b ) assumere direttamente interessenze o partecipazioni in Società o Consorzi aventi come scopo la promozione della Cultura, l’Organizzazione di Eventi, tenuto conto che, ove trattasi di Società per Azioni o comunque di Società di Capitali, gli utili devono essere completamente reinvestiti nella attività della Associazione;

c ) svolgere attività commerciali strumentali al raggiungimento del proprio scopo, nel rispetto della legislazione vigente;

d ) promuovere e realizzare l’edizione, anche in forma elettronica, di scritti, giornali, riviste periodiche, libri e pubblicazioni varie;

e ) promuovere, realizzare e gestire Corsi di Formazione Professionale;

f ) accettare finanziamenti Comunitari, Nazionali, Regionali e Locali, da Enti Pubblici e Privati, destinati al fine del raggiungimento dello Scopo Sociale.

Articolo 4

Soci

Possono far parte della Associazione “ ALBA ” in numero illimitato tutti coloro che si riconoscono nel presente Statuto ed intendono collaborare per il raggiungimento dello scopo associativo. E’ cioè aperta a persone maggiorenni, persone giuridiche ed enti, italiani e stranieri purché ne condividano le finalità, lo spirito, gli ideali, e contribuiscano alla loro realizzazione. Tutti i soci hanno diritto di voto per l’approvazione e le modificazioni dello statuto e dei regolamenti e per la nomina degli organi direttivi dell’associazione. Il diritto di voto non può essere escluso neppure in caso di partecipazione temporanea alla vita associativa. I Soci sono distinti in:

·        Soci fondatori (promotori);

·         Soci ordinari;

·         Soci sostenitori;

·         Soci benemeriti.

Sono Soci fondatori (promotori) le persone fisiche o giuridiche nonchè gli enti che hanno partecipato alla costituzione dell’associazione prestando la propria opera e/o specifica competenza, e quelle che successivamente e con deliberazione insindacabile ed inappellabile del Consiglio Direttivo ( per i primi due anni dalla costituzione ) saranno ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nell’ambito associativo.   Sono Soci ordinari le persone fisiche e giuridiche, nonchè gli enti che vogliano contribuire al perseguimento degli scopi istituzionali mediante la partecipazione attiva alla vita dell’Associazione. E’ obbligo del Socio ordinario versare per ciascun anno la quota associativa, fissata nel suo ammontare dal Consiglio Direttivo.   Sono Soci sostenitori le persone fisiche e giuridiche, nonchè gli enti che vogliano contribuire all’attività dell’Associazione mediante il versamento di una quota associativa annua e/o di contributi e liberalità straordinari, in denaro o in natura.   Sono Soci benemeriti le persone fisiche e giuridiche, nonché gli Enti di cui sia stato riconosciuto un importante contributo allo sviluppo culturale, sociale, politico ed economico, che vogliano contribuire ad innalzare gli scopi dell’Associazione, e coloro che abbiano acquisito particolari meriti a favore della Associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo. Tutti i Soci sono tenuti a rispettare le norme del presente Statuto, secondo le deliberazioni assunte dagli organi preposti. In caso di comportamento difforme, che rechi pregiudizio agli scopi o al patrimonio della Associazione, il Consiglio Direttivo dovrà intervenire ed applicare le seguenti sanzioni: richiamo, diffida, esclusione dalla Associazione

Articolo 5

Domanda e requisiti di ammissione

L’ammissione del Socio è deliberata dal Consiglio Direttivo su domanda scritta del richiedente se Socio ordinario, su domanda del richiedente nonché ad opera di ciascun singolo Associato se Socio benemerito e/o Socio sostenitore. Ad ogni modo, non possono far parte dell’Associazione coloro che non siano dotati di una irreprensibile condotta morale e civile. Tutti coloro i quali intendono far parte dell’associazione dovranno redigere una domanda su apposito modulo. La richiesta di iscrizione all’Associazione con la qualifica di Socio ordinario dovrà essere corredata da un’ampia documentazione che verrà vagliata dal Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo si riserva in ogni caso la decisione sull’accettazione della domanda. Il Consiglio Direttivo ha facoltà di stabilire anno per anno quali altri documenti siano necessari da allegare alla domanda di iscrizione. Tutta la documentazione rimarrà depositata presso l’Associazione. Ogni Socio fondatore (oppure un decimo dei Soci ordinari ) può manifestare la propria opposizione all’accettazione di un nuovo Socio, illustrando le motivazioni che devono venire esposte per iscritto al Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo ne vaglierà le ragioni e deciderà se accettare o respingere le domande di ammissione, e le eventuali opposizioni, con deliberazione motivata. L’ammissione all’Associazione impone al Socio l’accettazione dello Statuto e l’obbligo del pagamento della quota di iscrizione e della quota associativa annuale. L’importo della quota associativa annuale sarà fissata dal Consiglio Direttivo secondo criteri oggettivi e coerenti con gli scopi sociali e nel rispetto del principio della parità di trattamento dei Soci. Il Socio ha l’obbligo di informare il Consiglio Direttivo dell’Associazione di tutti i fatti o atti contrari agli interessi dell’Associazione e dei suoi membri ed il dovere di allacciare legami di solidarietà e collaborazione con gli altri Soci. Tutti i Soci riceveranno un certificato d’iscrizione e/o una tessera che comprovi la titolarità della qualità di Socio e la legittimazione all’esercizio dei diritti sociali. Sia il certificato d’iscrizione che la tessera sono strettamente personali e dovranno essere restituiti all’Associazione in caso di perdita della qualifica di Socio. Viene espressamente escluso ogni limite sia temporale che operativo al rapporto associativo medesimo e ai diritti che ne derivano. La quota associativa non può essere trasferita a terzi o rivalutata. I Soci sono tenuti ad osservare le disposizioni statutarie e regolamentari nonché le direttive e le deliberazioni che nell’ambito delle disposizioni medesime sono emanate dagli Organi dell’Associazione.

Articolo 6

Diritti dei Soci

Tutti i Soci maggiorenni godono, al momento dell’ammissione, del diritto di partecipazione nelle Assemblee sociali nonché dell’elettorato attivo e passivo. La qualifica di Socio dà diritto a frequentare le iniziative indette dal Consiglio Direttivo e la sede sociale, secondo le modalità stabilite nell’apposito regolamento, laddove previsto.

Articolo 7

Perdita della qualità di Socio

La qualità di Socio si perde per recesso, per esclusione (anche per mancato versamento della quota sociale annuale), morte. Il recesso è consentito a qualsiasi Socio in qualsiasi momento, dandone comunicazione scritta al Consiglio Direttivo; il recesso ha efficacia dal momento della predetta comunicazione. Resta fermo l’obbligo del pagamento della quota sociale per l’anno in corso. L’esclusione del Socio moroso è deliberata dal Consiglio Direttivo trascorsi sei mesi dal mancato pagamento della quota sociale annuale. L’esclusione del Socio è altresì deliberata dal Consiglio Direttivo – previa contestazione degli addebiti e sentito il Socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso – per atti compiuti in contrasto o violazione del presente Statuto o qualora siano sopravvenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo. La delibera di esclusione ha in ogni caso efficacia immediata quando il Socio danneggi moralmente e materialmente l’Associazione. I Soci esclusi possono ricorrere per iscritto contro il provvedimento entro trenta giorni al Collegio dei probiviri.

Articolo 8

Patrimonio

Le risorse economiche per il conseguimento degli scopi ai quali l’Associazione è rivolta e per sopperire alle spese di funzionamento della stessa saranno costituite:

a)   dai contributi dei Soci, sotto forma di quote sociali annue stabilite dal Consiglio Direttivo;

b)   da eventuali proventi derivanti da attività associative;

c)    da ogni altro contributo, comprese donazioni, lasciti e rimborsi dovuti a convenzioni, che Soci, non Soci, enti pubblici o privati, diano per il conseguimento dei fini dell’Associazione, previa approvazione del Consiglio Direttivo;

d)   da contributi di organismi internazionali, nazionali, regionali, locali;

e)    da entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali;

f)      da eventuali contributi straordinari deliberati dall’Assemblea.

Il patrimonio sociale indivisibile è costituito da:

1)    Beni mobili e immobili;

2)    Donazioni, lasciti o successioni.

Anche nel corso della vita dell’Associazione i singoli associati non possono chiedere la divisione delle risorse comuni. È vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Articolo 9

Organi dell’Associazione

Gli Organi dell’Associazione sono:

·                     l’Assemblea dei Soci;

·                     il Consiglio Direttivo;

·                     il Presidente;

·                     il Vice Presidente;

·                     Il Segretario

·                     Il Tesoriere

·                     il Collegio dei Probiviri;

·                     il Consiglio Direttivo Locale, là dove istituiti.

·                     Il Revisore dei Conti, là dove istituito.

Tutte le cariche elettive sono gratuite; è ammesso il solo rimborso delle spese effettivamente sostenute per l’espletamento dell’incarico.

Articolo 10

Assemblea dei soci

L’Assemblea dei Soci è il momento fondamentale di confronto, atto ad assicurare una corretta gestione dell’Associazione ed è composta da tutti i Soci, ognuno dei quali ha diritto ad un voto, qualunque sia il valore della quota. Essa è convocata almeno una volta all’anno in via ordinaria, ed in via straordinaria quando sia necessaria o sia richiesta dal Consiglio Direttivo o da almeno un decimo degli Associati, o da almeno un terzo dei Soci Fondatori. L’Assemblea regolarmente costituita rappresenta l’universalità degli Associati e le sue deliberazioni prese in conformità alla legge ed al presente Statuto obbligano tutti gli Associati, anche se dissenzienti o assenti. L’Assemblea è il massimo organo deliberante. L’Assemblea può essere ordinaria e straordinaria. In particolare, l’Assemblea ordinaria ha il compito:

a)   di stabilire le linee programmatiche dell’Associazione;

b)   di approvare il bilancio consuntivo e preventivo;

c)    di approvare il Regolamento Interno;

d)   di deliberare su tutti gli argomenti attinenti alla vita ed ai rapporti dell’Associazione che non rientrino nella sua competenza e che siano legittimamente sottoposti al suo esame dagli altri Organi dell’Associazione;

e)    di eleggere il Presidente, il Vice Presidente e il Consiglio Direttivo;

f)      di nominare un Revisore dei Conti.

L’Assemblea straordinaria ha il compito di:

a)   di deliberare sulle modifiche dello Statuto dell’Associazione e sull’eventuale scioglimento dell’Associazione stessa;

Articolo 11

Procedimento assembleare

L’Assemblea è convocata presso la Sede Sociale o, comunque, in luogo idoneo a garantire la massima partecipazione degli Associati almeno una volta all’anno entro il mese di aprile. L’Assemblea deve inoltre essere convocata ogni qualvolta ciò venga richiesto dal Presidente dell’Associazione (ossia dal Presidente del Consiglio Direttivo) o da almeno un terzo dei Soci. La convocazione è fatta dal Presidente dell’Associazione o da persona dallo stesso delegata, almeno 7 giorni prima della data dell’Assemblea con avviso pubblico affisso all’albo della sede e/o a mezzo fax, e-mail, sms, posta ordinaria o elettronica, telegramma. Nella convocazione dell’Assemblea devono essere indicati il giorno, il luogo e l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. Potranno intervenire alle Assemblee dell’Associazione i soli Soci in regola con il versamento della quota annuale associativa. Ciascun Socio può farsi rappresentare in Assemblea mediante delega scritta da un altro Socio, il quale non potrà essere portatore di più di 3 (tre) deleghe. Qualora l’Assemblea si tenga fuori della regione di residenza dei Soci, ogni Socio potrà portare fino a 5 (cinque) deleghe di Soci non residenti. Spetta al Presidente o da persona dallo stesso delegata, constatare la regolarità delle deleghe. In prima convocazione l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita quando intervengono, in proprio o per delega, almeno la metà dei Soci e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti. In seconda convocazione, che può essere fissata due ore dopo la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e le deliberazioni sono adottate a maggioranza semplice. L’assemblea straordinaria delibera in prima convocazione con la presenza e col voto favorevole della maggioranza dei Soci e in seconda convocazione la validità prescinde dal numero dei presenti. Per la modificazione del presente Statuto o per deliberare lo scioglimento dell’Associazione e la devoluzione del suo patrimonio occorre il voto favorevole di almeno il 70% (settanta per cento) degli Associati intervenuti sia in prima che in seconda convocazione e il parere favorevole del Consiglio Direttivo. Nel conteggio della maggioranza dei voti non si tiene conto degli astenuti. Le Assemblee sono presiedute dal Presidente del Consiglio direttivo, in caso di sua assenza o impedimento, da una delle persone legittimamente intervenute all’Assemblea e designata dalla maggioranza dei presenti. L’Assemblea nomina un Segretario e, se necessario, due scrutatori. L’assistenza del Segretario non è necessaria quando il verbale dell’Assemblea sia redatto da un Notaio. Il Presidente dirige e regola le discussioni e stabilisce le modalità e l’ordine delle votazioni. I verbali dell’Assemblea saranno redatti dal segretario e firmati dal Presidente e dal segretario stesso. Per le assemblee straordinarie, la funzione di segretario è assolta dal Notaio. Delle delibere assembleari deve essere data pubblicità mediante affissione all’albo della sede del relativo verbale. Ogni Socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente e dal Segretario.

Articolo 12

Consiglio direttivo (struttura, composizione e compiti)

Il Consiglio Direttivo è composto da un numero non inferiore a 5 (cinque) e non superiore a 9 (nove) membri, incluso il Presidente e il Vice Presidente, eletti dall’Assemblea fra i Soci, che di volta in volta determina il numero dei componenti. Alla prima riunione successiva alla designazione, il Consiglio Direttivo nomina nel proprio ambito il Segretario e il Tesoriere, funzioni che possono essere attribuite alla medesima persona. Al Tesoriere spetta il compito di tenere e aggiornare i libri contabili. Tutti gli altri libri vengono tenuti dal Segretario. Il primo Consiglio direttivo, in via straordinaria, rimarrà in carica solamente per i primi due anni di attività dell’Associazione al fine di consentire l’assestamento della struttura organizzativa. Il primo Consiglio Direttivo avrà il compito di traghettare l’Associazione dalla fase costitutiva a quella esecutiva nel pieno rispetto dei valori fondanti dell’Ente, la trasparenza e la partecipazione, rimettendo all’Assemblea generale la potestà decisionale nella fase post costitutiva. Tutti gli incarichi sociali si intendono a titolo gratuito, salvo quanto dispone l’Assemblea. Il Consiglio Direttivo rimane in carica 3 (tre) anni ed i suoi componenti sono rieleggibili. Se vengono a mancare uno o più Consiglieri, senza però che venga meno la maggioranza di quelli in carica, il Consiglio Direttivo provvede a sostituirli nominando al loro posto il Socio o i Soci che nell’ultima elezione assembleare seguono nella graduatoria della votazione o, in mancanza, per cooptazione. In quest’ultimo caso, i consiglieri cooptati devono essere confermati nella successiva Assemblea e scadono con i Consiglieri in carica all’atto della loro nomina. Nel caso in cui viene a mancare la maggioranza dei Consiglieri in carica, il Presidente provvede senza indugio a convocare l’Assemblea per la sostituzione e nomina del nuovo Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo ha il compito di:

a)   attuare le direttive generali stabilite dall’Assemblea e di promuovere ogni iniziativa volta al perseguimento degli scopi sociali;

b)   assumere tutti i provvedimenti utili e/o necessari per l’amministrazione ordinaria e straordinaria dell’Associazione, l’organizzazione e il funzionamento della stessa, l’assunzione eventuale di personale dipendente;

c)   predisporre gli atti da sottoporre all’assemblea;

d) redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Associati;

e)  formalizzare le proposte per la gestione dell’Associazione;

f)    elaborare il bilancio consuntivo che deve contenere le singole voci di spesa e di entrata relative al periodo di un anno;

g) elaborare il bilancio preventivo che deve contenere, suddivise in singole voci, le previsioni delle spese e delle entrate relative all’esercizio annuale successivo;

h)    stabilire gli importi delle quote sociali annuali delle varie categorie di soci;

i)       predisporre il bilancio dell’Associazione, sottoponendolo poi all’approvazione dell’Assemblea;

j)       deliberare l’ammissione o il diniego di ammissione di nuovi Soci e, solo per i primi due anni dalla costituzione dell’Associazione, deliberare l’ammissione di nuovi Soci con lo status di Soci Fondatori;

k)     adottare i provvedimenti di esclusione verso i Soci qualora si dovessero rendere necessari;

l)       approvare l’istituzione dei Consigli Direttivi Locali;

m) nominare i Referenti delle sezioni comunali di appartenenza;

n)    demandare ad uno o più consiglieri lo svolgimento di determinati incarichi e delegare a gruppi di lavoro lo studio di problemi specifici.

Articolo 13

Procedimento decisionale

Il Consiglio direttivo è validamente costituito con la presenza della maggioranza dei consiglieri in carica e delibera validamente con il voto favorevole della maggioranza dei presenti Il Consiglio Direttivo può essere revocato dall’Assemblea con la maggioranza di  due terzi ( 2/3 ) dei Soci. In caso di parità, prevale il voto di chi presiede. Il Consiglio Direttivo è l’organo esecutivo dell’Associazione ALBA e si riunisce in media 2 volte all’anno. Esso  è convocato da:

–                                             il Presidente;

–                                             da almeno 2 dei componenti, su richiesta motivata; Il Consiglio Direttivo può decidere di far partecipare alle proprie sedute altri Soci o terzi comunque senza diritto di voto. Ogni membro del Consiglio Direttivo dovrà essere invitato alle riunioni almeno 3 (tre) giorni prima; la convocazione della riunione può essere fatta a mezzo lettera raccomandata o da consegnare a mano, o a mezzo fax, telegramma, sms, posta elettronica o telegramma. In caso di urgenza, il Consiglio Direttivo potrà essere convocato nelle 12 (dodici) ore antecedenti la riunione. Le riunioni possono svolgersi anche per audio/video conferenza collegati, con modalità delle quali dovrà essere dato atto nel verbale. L’avviso di convocazione dovrà indicare gli argomenti posti all’ordine del giorno. La riunione è presieduta dal Presidente o in caso di sua assenza/impedimento dal Vice Presidente o in caso di assenza/impedimento di quest’ultimo da altro membro designato dal Consiglio Direttivo. In caso di assenza/impedimento del Segretario, le sue funzioni sono svolte da altro membro designato dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti. Le deliberazioni del Consiglio, per la loro validità, devono risultare da un verbale sottoscritto da chi ha presieduto la riunione e dal Segretario. Lo stesso deve essere messo a disposizione di tutti i Soci con le formalità ritenute più idonee dal Consiglio Direttivo atte a garantirne la massima diffusione.

Articolo 14

Il Presidente

Il Presidente è eletto dall’Assemblea e dura in carica tre anni ad eccezione del primo Presidente che rimarrà in carica solamente per i primi due anni. Egli è il legale rappresentante dell’Associazione a tutti gli effetti. Egli, a titolo meramente esemplificativo e non tassativo:

a)   convoca e presiede le riunioni del Consiglio  Direttivo e dell’Assemblea;

b)   coordina il Consiglio Direttivo nella normale gestione ordinaria dell’Associazione;

c)    esercita poteri che il Consiglio Direttivo ritenga di delegargli;

d)   propone le linee generali del programma annuale dell’Associazione;

e)    vigila sulle strutture e sulle competenze dell’Associazione;

f)      ha poteri di firma di tutti gli atti ufficiali e sociali;

g)   istituisce e presiede comitati operativi, tecnici e scientifici;

h)     sottoscrive tutti gli atti amministrativi compiuti dall’Associazione;

i)       può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi; conferisce ai Soci procura speciale per la gestione di attività varie, previa approvazione del Consiglio direttivo.

Per i casi di assenza/impedimento del Presidente, lo stesso è sostituito dal Vice Presidente. In caso di assenza/impedimento anche del Vice Presidente, le suddette funzioni sono esercitate dal Consigliere più anziano con obbligo di ratifica del suo operato nella prima riunione utile da parte del Consiglio Direttivo. Il primo mandato, in via straordinaria, avrà durata limitata ai primi due anni dell’attività associativa, trascorso tale periodo è fatto obbligo al Presidente di convocare l’Assemblea generale con all’ordine del giorno in via obbligatoria ma non esclusiva, l’Elezione del nuovo Consiglio Direttivo.

Articolo 15

Il Collegio dei Probiviri

Il Collegio dei Probiviri è composto da 5 ( cinque ) Soci eletti in assemblea e facenti parte per i primi due anni dei Soci fondatori. Dura in carica tre anni, ma nella fase transitoria del primo mandato dura due anni. Decide insindacabilmente, entro trenta giorni dalla presentazione del ricorso, sulle decisioni di esclusione e sui dinieghi di ammissione. Decide, inoltre, sulla risoluzione delle controversie che dovessero insorgere tra l’Associazione ed i Soci e tra i Soci medesimi che possano formare oggetto di compromesso ai sensi di legge. Il Collegio giudicherà ed adotterà il lodo con la massima libertà di forma dovendosi considerare ad ogni effetto come irrituale. Le decisioni vengono prese a maggioranza dei componenti Le deliberazioni del Collegio dei Probiviri sono inappellabili e trascritte in un apposito libro tenuto dal suo Presidente.

Articolo 16

Consiglio Direttivo Locale

Qualora istituito previa approvazione del Consiglio Direttivo, il Consiglio Direttivo Locale è formato da 3 Soci che afferiscono ad una sezione comunale di appartenenza e di cui almeno 2 facciano parte dei Soci fondatori, nei primi due anni di vita dell’Associazione. Successivamente e là dove possibile, almeno 1 deve far parte dei Soci fondatori. In alternativa al Consiglio Direttivo Locale, può essere nominato dal Consiglio Direttivo dell’Associazione un Referente della sezione comunale di appartenenza.

Articolo 17

Il Revisore dei Conti

È in facoltà dell’Assemblea eleggere un Revisore dei Conti cui attribuire la revisione legale dei conti, stabilendone durata della carica. Può essere revocato in ogni momento con delibera dell’Assemblea, salvo corrispondere un equo compenso per l’opera medio tempore prestata.

Articolo 18

Il bilancio

Il Consiglio Direttivo redige il bilancio economico-finanziario dell’Associazione, sia preventivo che consuntivo da sottoporre all’approvazione assembleare. Il bilancio consuntivo deve informare circa la situazione economico-finanziaria dell’Associazione, con separata indicazione dell’eventuale attività commerciale posta in essere accanto all’attività istituzionale; ciò anche attraverso una separata relazione di accompagnamento. Il bilancio deve essere redatto con chiarezza e deve rappresentare in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale ed economico-finanziaria della Associazione, nel rispetto del principio della trasparenza nei confronti degli Associati. Copia del bilancio deve essere messo a disposizione di tutti gli Associati, in uno con la convocazione dell’Assemblea che ne ha all’ordine del giorno l’approvazione.

Articolo 19

Anno Sociale

L’anno sociale e l’esercizio finanziario iniziano il 1° gennaio e terminano il 31 dicembre di ciascun anno.

Articolo 20

Scioglimento

Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’assemblea straordinaria. Il patrimonio residuo dell’ente deve essere devoluto ad associazione con finalità analoghe o per fini di pubblica utilità, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.

Articolo 21

Norme finali e transitorie

Per quanto non previsto dal presente Statuto valgono le norme di legge vigenti in materia.

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